Jazz Festival di Basilicata GEZZIAMOCI

Festival Internazionale di Basilicata - GEZZIAMOCI

Il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per la musica, ma anche la musica ed in particolare il Gezziamoci come fonte di valorizzazione dello stesso patrimonio culturale

Sono trascorsi circa 30 anni da quando un gruppo di appassionati di jazz decise di iniziare un’avventura legata alla musica in una delle città più antiche del mondo, realizzando un festival, il Gezziamoci che è divenuto nel tempo un momento di promozione del territorio per tutta la comunità lucana

Il rapporto sul Turismo in Italia per l’anno 2009 pone le città d’arte come il prodotto pivot che determinano l’immagine del sistema turistico nazionale. Negli ultimi anni, infatti, il movimento turistico nelle località ove la motivazione di interesse storico ed artistico prevale è aumentato del 19% circa, con un aumento medio annuo del 2,5%, in termini di presenze, un aumento maggiore di quello registrato dagli altri turismi (assieme).

Secondo l’Istat nel 2007 il movimento nelle città d’arte ha raggiunto i 93,2 milioni di presenze (33,7 milioni di arrivi) con una incidenza nazionale del 24,7% (35,0%). L’Istat classifica le città come di interesse storico e artistico in base alla tipologia di turismo prevalente.

Nell’accezione comune il turismo culturale è costituito dal movimento turistico finalizzato alla visita e fruizione di beni culturali, intesi come monumenti, chiese, musei, castelli, siti storici ed archeologici, ecc.

La cultura come motivazione alla base dell’esperienza turistica vive raramente da sola.

Ma le città d’arte non devono essere solo la sommatoria di spazi vuoti, asettici. Devono invece essere i luoghi dai quali far partire i nuovi orientamenti della comunità attraverso il coinvolgimento di attori locali per la produzione di eventi che fungono da cassa di risonanza degli stessi luoghi.

Le città d’arte non solo come contenitore ma come luogo di produzione culturale.

Il turista culturale oltre ad essere amante dell’arte ha anche esigenze legate alla fruizione degli eventi, non si accontenta solo di vedere le opere, monumenti, paesaggi, di apprenderne la storia e goderne la bellezza, ma è disposto a far si che questa conoscenza si trasformi un una emozione, in un’esperienza memorabile.

Se un luogo d’arte non è in grado di soddisfare questi requisiti ben difficilmente sarà in grado di competere con quelli che lo fanno”.

Ecco allora l’importanza di eventi inseriti in contesti storico, naturalistici in grado di esaltarne i minimi aspetti attraverso la coniugazioni di arti diverse. La Musica soprattutto, insieme ad un uso appropriato di giochi di luci in è in grado di trasmettere emozioni memorabili.

Il festival Gezziamoci con i concerti nelle piazze, nei vicoli, nelle terrazze, con produzioni originali pensate appositamente per il territorio come i “Concerti dai Balconi” o la “Sonorizzazione delle pere d’arte esposte a Palazzo Lanfranchi” o le “Escursioni Concerto” all’alba nel parco della Murgia Materana, soddisfa pienamente le esigenze di marketing turistico utili al territorio.

Un festival che esalta attraverso musicisti di fama internazionale e giovani talenti locali uno dei siti più interessanti legato alla presenza dell’uomo.

Un festival che contribuisce a superare il concetto di bene culturale non come monumento fermo, immobile ma come essenza, come spazio vitale legato alla realtà che ruota intorno ad essa.

Il festival Gezziamoci è in grado di:

Promuovere il territorio attraverso la realizzazione di eventi unici;

Accogliere il “turista culturale” in cerca di nuovi stimoli;

Animare i luoghi spettacolari dei Sassi e del Parco della Murgia Materana

Divulgare e raccontare il territorio attraverso produzioni originali con giovani talenti locali;
Realizzare scambi con partner nazioanli ed internazionali come il Thelonious Monk Insitute of Jazz New Orleans;

Collaborare altri soggetti associativi per realizzare un unico evento in grado di coprire un vasto arco temporale;

Coinvolgere il territorio, albergatori, ristoratori agenzie di incoming, artigiani, prodotti dell’enogastronomia;

Dialogare con il territorio circostante comuni dell’area bradanica per la realizzazione di una rete di eventi itineranti.

Insomma il Festival Gezziamoci come promotore dello sviluppo locale

Il Gezziamoci, dopo i primi anni di concerti realizzati in luoghi canonici come teatri, auditorium, ha proposto, infatti, la formula riuscita che coniuga territorio e cultura.

I concerti itineranti, le iniziative collaterali, le degustazioni di prodotti tipici e le session live serali nei luoghi più suggestivi della città dei Sassi hanno mantenuto un rapporto con il territorio di alta qualità, qualità riconosciuta anche a livello nazionale dal sempre crescente interesse di pubblico e stampa verso questa manifestazione.

Il progetto culturale promosso dall’Onyx Jazz Club si basa sulla rivalutazione dei Rioni Sassi, sulla conoscenza del Parco della Murgia Materana e delle bellezze dell’entroterra lucano.

Il festival, infatti, sviluppa il suo calendario dei concerti proprio all’interno di luoghi spettacolari, testimonianze di un patrimonio culturale che nel 1993 l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Musei, terrazze, chiostri, piazzette, vicoli, chiese rupestri, vicinati sono il palcoscenico naturale per ospitare un pubblico che scopre l’arte e le nuove proposte del jazz italiano e le star del jazz mondiale.

La realizzazione del Jazz Festival di Basilicata Gezziamoci, unico nel suo genere in Italia per lo stretto legame che lega l’evento ai luoghi, vede la partecipazione di numerosi appassionati i quali, nel rispetto dello spirito associativo e nello sviluppo delle rispettive competenze, creano ed elaborano connessioni ed interazioni tra i vari ambiti. Così, un festival come quello lucano, inizialmente limitato agli spazi canonici della musica (teatri, auditorium, club, ecc.), ha trovato con il passar degli anni la sua giusta dimensione nello stretto rapporto con il territorio, con gli ambienti naturali e paesaggistici dei Sassi e del Parco della Murgia Materana come affascinante e spettacolare palcoscenico.

L’importanza delle proposte artistiche, la bellezza dei luoghi che ospitano il festival, l’interesse della stampa specializzata, e gli investimenti pubblicitari su mezzi di informazione nazionali, contribuiscono ad incrementare annualmente la presenza di un pubblico composto da appassionati che oltre dalla Basilicata, giungono in misura sempre dalla Puglia, dalla Campania, dalla Calabria e da altre regioni del centro Italia.

Ben valgono le oltre quattromila presenze registrate durante l’edizione 2011 della manifestazione a conferma dell’interessa che il festival suscita nel pubblico che rimane affascinato dal connubio tra lo spettacolo della storia e quello dei progetti musicali.

Dall’ edizione 2008, il Gezziamoci entra anche nei musei, suggellando un rapporto con la Soprintendenza e il Museo Nazionale di Arte Moderna di Palazzo Lanfranchi, all’interno del quale sono esposte opere di Carlo Levi e le opere della Pinacoteca D’Errico.

All’interno delle sale del Palazzo Lanfranchi viene ospitato una parte del Gezziamoci dal titolo “Interpretare l’Arte” un percorso sonoro itinerante di interpretazione delle opere esposte.

L’interesse verso questa manifestazione, conduce in Basilicata ogni anno appassionati di jazz, visitatori incantati dalla regione e giovani volontari provenienti da tutta Italia che si uniscono ai soci dell’Onyx e partecipano all’organizzazione e alla realizzazione della rassegna.

Per tutti, si tratta di un’occasione per scoprire un territorio che riunisce mare, montagna, colline, città d’arte, piccoli borghi.

Un universo turistico culturale che l’Onyx ha celebrato nel 2008 con un dvd nel quale cinque fotografi hanno descritto la Basilicata con occhi diversi.

Un itinerario musicato, con brani esclusivi, da Paolo Fresu e dal suo quartetto, esibitisi a Matera in un magnifico concerto nel dicembre 2008.

Un omaggio alla Basilicata che è divenuto  strumento di promozione turistica in occasione di rassegne specializzate e iniziative pubbliche.

 

Evento che assume rilevanza regionale e nazionale:

Il Gezziamoci si inserisce in un contesto particolare che rappresenta, per le sue peculiarità, un elemento di  sviluppo delle caratteristiche territoriali che la Basilicata possiede e che, se inserite in una rete artistico culturale, possono rappresentare un ulteriore strumento di crescita. Per  il binomio fra musica e territorio, fra storia e cultura, il Gezziamoci può essere riconosciuto, in questo senso, come vero e proprio veicolo dell’immagine turistica e un’opportunità per rivalutare e valorizzare le tradizioni.

Il richiamo rappresentato da questa rassegna, anche grazie alle collaborazioni sviluppate nel corso degli oltre 25 anni di attività, con altri festival jazz e con artisti nazionali ed internazionali, conduce in Basilicata ogni anno, in occasione del Gezziamoci, flussi turistici che uniscono la passione per il jazz alla voglia di scoprire una regione che possiede peculiarità tanto differenti anche all’interno dello stesso territorio.

Le attività correlate alla manifestazione, a cominciare dalle Passeggiate dell’Onyx Turismo fino alle degustazioni di prodotti tipici in occasione dei concerti, consentono di compiere un viaggio a 360 gradi nella cultura locale.

Il Gezziamoci  è una rassegna che unisce la musica jazz, i suoi interpreti più prestigiosi, alla ricerca di nuove espressioni e alla scoperta dei luoghi più suggestivi di una città, Matera, ricca di storia, tradizione e cultura. La rassegna musicale si sviluppa in differenti momenti, nel corso dei 12 mesi dell’anno. In concomitanza con la stagione estiva, il Gezziamoci promuove numerose iniziative collaterali che consentono di approfondire la conoscenza del territorio.
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L’attività che da anni caratterizza maggiormente l’associazione Onyx è il Jazz Festival di Basilicata "Gezziamoci". Venti edizioni che hanno portato il Gezziamoci ad occupare uno spazio di rilievo nell’ampio panorama nazionale dei festival e ad ospitare artisti di fama nazionale ed internazionale (solo per citarne alcuni, Steve Lacy, Massimo Urbani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Tiziana Ghiglioni, Lee Konitz, Billy Cobham, Ettore Fioravanti, Nicola Arigliano, John Scofield, ecc.).

La prima edizione della manifestazione si è tenuta nel 1987; fino al 1997 il Gezziamoci, festival tra i più rinomati ed amati dal pubblico e dagli addetti ai lavori, sia per l’originalità delle proposte, sia per la qualità degli artisti, è stato un festival esclusivamente invernale e limitato agli spazi canonici della musica (teatri, Auditorium, club).

Dal 1998, invece, è diventato anche una manifestazione estiva ed itinerante, ed ha trovato negli ambienti naturali e paesaggistici dei Sassi e del Parco della Murgia Materana un affascinante e spettacolare palcoscenico.

L’Onyx, infatti, ha voluto sposare la passione per la musica con l’amore per il territorio (come già ampiamente dimostrato dalla creazione di un dedicato ed attivo settore dell’associazione), proponendo concerti nelle piazze, nei chiostri, nelle chiese rupestri e per le strade di Matera e dei comuni della Basilicata che di volta in volta hanno aderito al progetto.

La manifestazione si è così trasformata in un progetto itinerante, avente come obiettivo la creazione di una rete culturale, in grado di coinvolgere attivamente il territorio circostante attraverso la realizzazione di un unico evento di portata nazionale e di progetti originali, per promuovere le realtà locali in ambito musicale e per contribuire alla promozione turistica del territorio.

A tal proposito è da ricordare che alcune testate nazionali ed internazionali (Airone, Bell'Italia, Ulisse, Touring Club, New York Times), nei loro reportage dedicati alla Basilicata, hanno citato il "Festival Gezziamoci" come evento culturale in grado di integrare l'offerta turistico - culturale della regione.

 

INFORMAZIONI  
Indirizzo Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 20
Telefono 0835 330200
Sito Web www.onyxjazzclub.it