BioDuni

Copertina del CD con musiche di Antonio Duni.

FAMIGLIA DUNI (XVIII Secolo)
Francesco. Musicista.
E’ il capostipite di questa insigne famiglia. Nato nella seconda metà del Seicento a Matera, dove divenne Maestro di Cappella della Cattedrale. Ebbe ben 14 figli, sette maschi e sette femmine. Di lui si conoscono ben poche notizie, fra cui il nome delle due mogli: Anna Castaldo e, dal cognome non benaugurante, Agata Vacca, di Bitonto. Morì nel 1742 “apopletico morbo graviter oppressus”.

Le sue sette figlie.
Di loro si hanno poche notizie, se non che erano anche loro dotte in musiche ed aiutarono i fratelli, compreso il grande Egidio Romualdo,  nella preparazione musicale. Tre di loro furono anche Maestre di Cappella nei monasteri di Trani e Monopoli.

Antonio. Compositore.
Nato a Matera da Francesco nel 1700 circa, studiò con il padre, per poi trasferirsi giovanissimo a Napoli dal 1711 al 1718 al Conservatorio della Pietà dei Turchini. Si trasferì quindi a Treviri (Germania) dove fu Maestro di Cappella dell’Elettore. Quindi si recò in Spagna, strinse amicizia con il celebre Farinelli, e divenne Maestro di Musica della Real Cappella di Madrid dove insegnò musica anche al figlio del Duca di Ossun. Si portò quindi a Parigi ed a Schwerin, in Germania. Giunto a Mosca, fu maestro dello Zar. Qui si sposò ed ebbe figli, divenendo Maestro dell’Imperial Cappella. Trascorse a Mosca otto anni, ma per vicissitudini a noi non note, fece ritorno a Schwerin, a nord di Amburgo, dove morì in miseria. Di lui si conservano alcune cantate, da poco incise.

Emmanuele. Giurista, musicista e filosofo.
Nato a Matera nel 1714, si recò a Napoli per completare gli studi giuridici, che resteranno la sua principale occupazione, pur se anche lui ha scritto alcune composizioni da “gravicembalo”. Tornato a Matera, è avvocato presso la Regia Udienza ed insegnante presso il Seminario chiamato dall’ Arcivescovo Lanfranchi. Il Palazzo del Seminario nel Novecento sarà sede del Liceo Classico, che non a caso è intitolato ancora oggi ad Emanuele Duni. Dopo la morte di suo padre, Emmanuele soggiornerà di nuovo a Napoli e poi a Roma, dove studiò filosofia e resse la cattedra di Diritto canonico all’Università La Sapienza. Acuto filosofo, fu precursore di alcune intuizioni di G.B. Vico ed era in familiarità con il Papa Clemente XIV e con Voltaire. Nel 1779 la Reale Accademia di Belle Lettere lo elesse Socio. Morì nel 1781 a Napoli e fu sepolto nella chiesa di San Marco, dove suo fratello Saverio fece incidere un epitaffio. Le sue opere sono state ristampate nel 1842 a Roma.

Saverio. Avvocato.
Nato a Matera ma vissuto a Napoli, completò ed ampliò un’opera del fratello sulla Giurisprudenza Universale di tutte le Nazioni. Si sposò a Napoli con Irene Cipolla, dove per tutto l’Ottocento i suoi discendenti vissero in maniera agiata. Oggi un solo Duni è rimasto a Napoli, e non a caso è Presidente di una Sezione della Corte Di Cassazione.

Giuseppe. Avvocato.
Fu celebre avvocato dell’epoca e difese la Città di Matera in una causa contro la città di Acerenza.

Vincenzo. Decano.
Dottore in legge, fu decano della Cattedrale. Per una diatriba con l’Arcivescovo Parlati, fu fatto arrestare, e fece ritorno a Matera solo dopo la morte dell’Arcivescovo.

Giacinto. Abate.
Buon esecutore di musica, fu Vicario Generale del Vescovo di Ugento. Fu nominato decano della Cattedrale in sostituzione di suo fratello Vincenzo, ma a causa della turbolenta situazione, preferì tornare alla sua dimora in Napoli, dove morì.

Egidio Romualdo. Compositore.
Alla sua vita, alle sue opere, ai suoi brani da ascoltare, ed a molto altro è stato dedicato un approfondimento a parte.