BioEgidioDuni

Firma di Duni

Firma di Duni

EGIDIO ROMUALDO DUNI (1708 - 1775)
Fra i più grandi compositori del suo secolo, Egidio Romualdo Duni nacque a Matera nel 1709 da Francesco Duni di Matera ed Agata Vacca di Bitonto. In realtà nei Libri della Metropolitana si legge “Die 11 febr. 1708 bapt. Eggidium Romualdum natum ex Francesco De Duno et Agata Vacca conjug.”, dunque probabilmente la nascita avvenne un anno prima di quanto riportato dai biografi. Gli fu impartita musica da suo padre e dalle sue sorelle sin dalla tenera età, e considerata la sua notevole inclinazione per la musica, all’età di nove anni fu mandato dal padre  al Conservatorio di Santa Maria di Loreto presso Napoli.

 

Antica stampa del teatro Tordinona, sull'argine del Tevere, dove si tenne la prima opere di Duni

Si trasferì quindi alla Pietà dei Turchini, dove ebbe come maestro il grande Francesco Durante. Qui fu condiscepolo di Pergolesi, Paisiello, Piccini, Traetta, Sacchini e Leonardo Vinci. Si fece subito notare come un buon compositore, e fu chiamato a Roma nel 1735 per comporre un’opera, il “Nerone”, su libretto di F.Silvani. La Prima ebbe luogo al Teatro di Tordinona il 21 maggio dello stesso anno, e riscosse un immediato ed inatteso successo.
Negli stessi giorni e nello stesso teatro veniva rappresentata anche “L’Olimpiade” del suo amico Pergolesi, che ottenne invece scarso successo. In quegli anni molti scrissero di una presunta diatriba fra Pergolesi e Duni, ma in realtà i due erano molto legati. E vide bene Duni, che per consolare il suo amico gli disse:”O mio amico, o mio maestro, costoro non ti conoscono!”. Questo episodio ci è anche riferito dal Saint Non nel suo Voyage Pittoresque. Pergolesi, purtroppo, morirà l’anno seguente, a soli 26 anni. Nello stesso anno Duni musicò anche l’ ”Adriano in Siria” su libretto di Metastasio.
Aiutato anche dal suo maestro Francesco Durante, viaggiò molto e rappresentò le sue opere a Venezia, a Parigi ed a Londra nel 1736. Qui fu colpito da una grave malattia, di cui non si conoscevano rimedi in inghilterra. Gli fu consigliato di ricorrere al medico olandese Boerhave che effettivamente lo guarì. Restò in Olanda, a Leida, per un anno. Ebbe altri disturbi a Milano, dove rappresentò la “Didone Abbandonata” su libretto di Metastasio, ma probabilmente la sua salute risentì per sempre di questi malanni.
Si recò per qualche mese a Vienna e poi a Firenze, dove ebbe pure un buon successo, quindi fece ritorno nel Regno di Napoli e fu nominato Maestro di Cappella nella Chiesa di San Nicola a Bari nel 1743. Soggiornò a Bari per due anni lasciando alcune composizioni di musica sacra, e tornò nuovamente a Napoli dove rappresentò al San Carlo con buon successo l’ ”Artaserse”.
Fu prima a Genova e poi dal 1754 al 1756 a Parma ospite del Duca Filippo, dove insegnava musica a sua figlia, l’ Infanta di Spagna. A Parma, per far cosa gradita al Duca, musicò di nascosto un libretto capitatogli fra le mani, “Ninette à la cour” su libretto di Carlo Goldoni. La sorpresa fu graditissima, e l’opera ebbe un notevole successo ed eco internazionale.

Prima pagina della partitura de "La peintre amoureux de son modele"

Fu chiamato numerose volte a Parigi,dove nel 1757  musicò “Le Peintre amoureux de son modele”, di cui riportiamo lo spartito originale. Il successo dell’opera fu tale, che Duni, incoraggiato anche dallo stesso Duca Filippo, decise di trasferirsi stabilmente a Parigi. Scrisse altre opere e fu creata una carica appositamente per lui.
Diresse infatti dal 1761 la musica della Commedie Italienne. Per la sua buone indole fu soprannominato dai francesi “Papà Duni”. Fu molto caro agli enciclopedisti, in special modo a Diderot, che mostrava Duni come esempio dell’errore compiuto da Rousseau nel giudicare non musicabile la lingua francese.
La produzione di Duni comprende oltre 40 lavori teatrali, ma la sua importanza è indiscutibilmente legata al genere dell’ Opéra comique, cui seppe dare un volto del tutto nuovo. Vi inserì molti caratteri dell’opera buffa napoletana e sottolineò la presenza dell’elemento sentimentale, che diventerà il segno distintivo dell’opèra comique francese, la cui storia vede in Duni una tappa fondamentale, colui che ne diede una nuova forma stilistica. “Superò i francesi stessi” nel musicare le opere francesi, scrisse Grimm.
Morì a Parigi l’11 giugno 1775. Fortunatamente, ci sono giunte integre molte sue opere.

L'IMPORTANZA DI DUNI PER L OPERA FRANCESE
Sino alla seconda metà del Settecento la Francia era l'unico paese europeo a restare, almeno  parzialmente, escluso dalla colonizzazione degli operisti italiani. Una profonda coscienza nazionale, i legami con la lingua madre, la titubanza di fronte a castrati o agli abbellimenti vocali e non ultima l'affermata tradizione delle tragedie - lyriques di Lully, impedirono infatti una vera penetrazione dell'opera seria e dell'opera comica italiana. Si manifesto' tuttavia una forma di influenza indiretta sul mondo della cultura francese, sensibile ai movimenti letterari e artistici italiani. Tanto che nel dopo - Lully elementi tipici italiani, quali la vivacita' e la freschezza melodica, finirono per sovrapporsi ai caratteri peculiari dello stile nazionale. Intorno alla metà del secolo nasceva l’Opera Comique, un genere nuovo in cui sezioni recitate si alternavano a canzoni ed arie. La compagnia di Bambini negli anni 1752.1754 riusci' a portare all'Opera di Parigi e a far trionfare una serie di opere buffe e intermezzi italiani fra i quali La serva padrona di Pergolesi. Fu a questo punto che inizio' l'assurda disputa fra intellettuali, sulla precedenza da riservare alla tragedie - lyrique o appunto all'opera buffa, da cui il nome Querelle des bouffons ("Guerra da buffoni"). Da un lato si schierarono Jean - Jacques Rousseau (1712-1778) e gli enciclopedisti, dall'altro Gluck e anche i lullisti, riconciliati per combattere un nemico comune. Rousseau, cercando di spiegare scherzosamente le sue idee in campo musicale, scrisse anche un'opera - comique che ottenne uno straordinario successo, Le devin du village (1752).
Come tutte le dispute artistiche, per quanto assurde, anche la Querelle des bouffons ebbe tuttavia un positivo effetto sul mondo musicale francese. Da un lato favori' certamente il successo della riforma di Gluck che segui' al suo arrivo a Parigi (1774), dall'altro contribui' ad elevare la qualita' musicale delle successive operas - comiques francesi.
Non e' un caso che a caratterizzare i primi anni del nuovo corso dell'opera - comique sia stato proprio un italiano, il nostro Egidio Romualdo Duni (1709-1775), capace di operare un'efficace sintesi fra lo stile napoletano e francese, senza per questo perdere l'equilibrio tutto transalpino fra dinamiche melodie e inflessioni della parola. La vena melodica e sentimentale di Duni fu ripresa dagli altri maggiori compositori del genere, fra i quali Andre' Philidor (1726-1795), autore di Tom Jones (1765), Pierre Alexandre Monsigny (1729-1817) e soprattutto il belga Modeste Gretry (1741-1813). Non è errato dire che l’opera di battistrada operata da Duni sia di uguale importanza di quella operata d Lully nelle tragedie - lirique.

OPERE
Per il Teatro Italiano scrisse
:

Nerone, Roma, libretto di F.Silvani, 1735
Adriano in Siria, Roma, libretto di Metastasio, 1735
Giuseppe Riconosciuto, Londra, 1736
La Tirannide debellata, Milano, 1736
Demofoonte, 1737
Didone abbandonata, Milano, libretto di Metastasio, 1739
Antaserse, Napoli
Bajazet, Ciro, Ipermestra, Alessandro nelle Indie, Adriano, Catone, Demetrio.
L’Olimpiade, Parma, soprano Monaca Bonanni, 1755

Teatro del Foire Saint Germain, dove venivano rappresentate le Opere della Comedie Italienne

Per il Teatro Francese:

Ninette a la cour, Parma, libretto di Favart da Carlo Goldoni, 1755
La Chercheuse d’esprit, Parigi, 1756
La Peintre amoureux de son modéle, Parigi, 1757
Le Docteur Sangrado, Saint Germain, libretto di Anseaume, 1758
La fille mal gardè, Parigi, libretto di Ch.Favart, 1759
La Veuve indécise, Parigi, 1759
L’Isle de foux, Parigi, libretto di Anseaume Pierre-Augustin Lefèvre de Marcouville, dall’Arcifanfano di Carlo Goldoni, 1760
Nina et Lindor, Parigi, 1761
Mazet, Parigi, libretto di Anseaume, 1761
La bonne fille, Parigi, libretto di Carlo Goldoni,1762
Le retour au village, Parigi, 1762
La Plaidreuse et le Procés, Parigi, 1763
Le milicien, Versailles, libretto di Anseaume, 1763
Les Chasseurs et la Laitiére, libretto di Anseaume, Parigi, 1763
Le rendez-vous, Parigi, 1763
La Feé Urgele, Fontainebleau, libretto di Favart, 1765
La Clochette, Parigi, 1766
Les Moissonneurs, Parigi, libretto di Favart, 1768
Les Sabots, Parigi, libretto di Cazotte and Sédaine, 1768
Themire, Fontainebleau, libretto di Sedaine, 1770

Scrisse inoltre:

Una Messa a 5 voci
Un Te Deum
Sei Sonate a tre
Numerosi minuetti e contradanze

Le partiture e gli spartiti d’epoca.
Molto importanti per conoscere le opere di Duni sono i microfilm 35 mm delle partiture e dei libretti,  conservati presso la Biblioteca del Congresso di Washington. Ne proponiamo tre, riportando le diciture impresse sulla prima pagina. Compaiono il titolo, l’autore del libretto, notazioni ed attori della prima rappresentazione, e la tipografia dove ne è avvenuta la stampa.


Partitura di Les Sabots.
Les sabots : opera-comique en un acte, meslé d'ariettes / par Mrs. C.... et Sedaine ; représenté pour la premiere fois par les Comédiens italiens ordinaires du roi, le mercredi 26 octobre 1768.
A Paris : Chez Claude Herissant, imprimeur libraire, rue Neuve Notre-Dame, à la croix d'or, 1770.
Acteurs: LUCAS. M. la Ruette -- MATHURINE. Mme. Berard -- BABET. Mme. la Ruette -- COLIN. M. Clairval--verso of title page.


Libretto di Thémire.
Thémire : pastorale en un acte : dédiée a madame B*** / par M. Sedaine ; la musique de M. Duny ; représentée pour la premiere fois, devant Sa Majesté à Fontainebleau, le samedi 20 octobre 1770 ; et à Paris, pour la premiere fois, par les Comédiens ordinaires du roi, le lundi 26 octobre 1770.
A Paris : Chez Claude Herissant, libraire-imprimeur, rue Notre-Dame, à la croix d'or, 1771.
"Divertissement tel qu'il a été exécuté à la cour, pas de deux, M. Gardelle, Mlle. Guimard"-
"Ballet, Mrs. Simonin, Despreaux, Leger, Granier, Mlles. Lafons, Lecler, Duperey, Dervieux"
"[Divertissement] enfans, Mrs. Laval fils, Gardel, Mlles. Buché, Julie"
Acteurs: PALEMON. M. Caillot -- TIMANTE. M. Clairval -- THEMIRE. Mme. la Ruette.


Libretto de La Tirannide debellata
La tirannide debellata : drama : da rappresentarsi nel Regio-Ducal Teatro di Milano : sotto il clementissimo patrocinio della sacra real maestà di Carlo Emanuele re di Sardegna, di Cipro, di Gerusalemme, e duca ec. ec. ec. : nel carnevale dell'anno 1736.
In Milano : Nella regia Ducal corte, per Giuseppe Richino Malatesta stampatore regio camerale, 1736.
"Compositore della musica, il Sig. Egidio Duni"
"Inventore, e direttore de' balli, il Sig. Francesco Aquilanti"--p. [10].
"Inventori delle scene li signori Gio. Battista Medici, e Gio. Domenico Barbieri"--p. [10].
"Inventore degli abiti, il Sig. Francesco Mainino"--p. [10].
Attori: FLAVIO ANICIO OLIBRIO. Sig. Giovanni Carestini -- PLACIDIA. Signora Lucia Fachinelli -- RICIMERO. Sig. Gio. Battista Pinacci -- TEODELINDA. Signora Marianna Marini -- FEDELE. Signora Anna Bagnolesi Pinacci -- OLDERICO. Signora Regina Salviona

Cracovia, Stary Teatr

RAPPRESENTAZIONI
Il seguente elenco non può comprendere tutte le rappresentazioni, sicché è a scopo puramente indicativo e non è completo. Si è preferito dare maggior spazio alle rappresentazioni più recenti.

CRACOVIA, Stary Teatr.
1789, 1790  Les Deux chasseurs et la latiere
                   (Dwóch strzelców i mleczarka)
1789            Rekrut (le Milicen)

Per tutto l’Ottocento Les Sabots, La clochette, La Fée Urgelee e Les Deux chasseurs et la latiere  sono rappresentate in molti teatri d’Europa e del mondo, e non a caso quest’ultima è stata la prima Opera in assoluto rappresentata in Giappone.

SPOLETO
1960  L’isola dei Pazzi (L’Isle de foux) versione in italiano.
         Prima versione moderna.
         A cura de L'Opera da Camera di Milano 
         Direttore d 'orchestra: Luciano Rosada
         Scene e costumi di Peter Hall
         Regia di Giancarlo Sbragia


MATERA
1980  La Fée Urgele


STOCCOLMA, Vadstena Accademy
1984  La peintre amoreux de son modéle
           (Målaren förälskad i sin modell)
         Direttore d’orchestra:C.Ditters von Ditterdor
         
LUND, COPENAGHEN, AMSTERDAM
1985  L’isola dei Pazzi (L’Isle de foux)
         Direttore d’orchestra: Rino Marrone
MONTEPULCIANO
1989  L’Isle de foux
         Direttore d’orchestra: A. Mounk
         Rassegna: International Festival            


RHEINSBERG, Schlosstheater
1991  La Fée Urgèle.


PARIGI,  Opéra Comique
1991  La Fée urgele
         Direttore d’orchestra: Christophe Rousset


CITTA’ DI CASTELLO (PG), Teatro degli illuminati
1996  Les Sabots
         Direttore: Marcello Marini


NANTES
1998  L'îsle des fous
         Regia di Philippe Lenaël
         Rassegna: “le Printemps des Arts de Nantes”


MASSA CARRARA, Castello Malaspina
1998  Sonata n.3 in Sol maggiore op. 1 n.II
          per due violini e basso continuo.
          (Allegro,Adagio,Allegro)
          “Concerto da camera nella Napoli del ‘700”
          Esecutori: Ensemble La Sesqvialtera


CITTA’ DI CASTELLO (PG) Teatro degli iluminati
1999   L'isle des foux
          Ensemble Almasis, direttore Iacovos Pappas;
          Regia e costumi di Philippe Lénael


VICENZA
1999  L’isle de foux
          Direttore: Iakavos Pappas
          Regia di Philippe Lénaël
          Scene di Thierry Bosquet
          Luci di Jean-Philippe Corrigou
          Interpreti:
          Fanfolin Mathieu Lecroart
          Brisefer Laurent Slaars
          Sordide Jean-Louis Georgel
          Spendrif Laurent Slaars
          Follette Sylvia Kevorkian
          Glorieuse Sophie Rebinder
          Nicette Anne Sophie Duprel
          Un ufficiale Stephan Guillaume
      
PARIGI, Museo del Louvre
1999  Le chasseurs et le laitiere
         Mezzosoprano: Helene Delavault
          Estratto: Helas! Helas!
         Il testo di questa aria è riportato più in basso


MATERA Teatro Duni
1999  L’isola dei pazzi (L’Ile de foux)
         Direttore d’orchestra: Rino Marrone
         Regia: Michele Mirabella
         A cura dell’ Ensemble Gabrieli


MAASTRICHT, Teatro della Bomboniera
1999   Les deux chasseurs et la latiere
          Direttore d’orchestra: Benoit Debrock
          Regia: Claudia Christern
          Interpreti:
          Guillot Mitchell Sandler
               Colas Immo Schröder
               Perette Anne Hodgekinson


MATERA, Teatro Duni
2000   Il pittore innamorato della sua modella
          (La Peintre amoureux de son modéle)
          Direttore d’orchestra: Rino Marrone
          Regia: Michele Mirabella
          A cura dell’Ensemble Gabrieli


PARMA, Teatro Regio
2002   La clochette - Prima rappresentazione moderna.
          Direttore d’orchestra: Stefano Rabaglia
          Regia: Riccardo Canessa
          Scene e costumi: Poppi Ranchetti
          Luci: Andrea Borelli
          Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma

Estratti
Come si può facilmente verificare l’opera di maggior successo è senza dubbio L’Isle des foux del 1760. Segue di tre anni l’altro straordinario successo, Le Peintre amoureux de son modèle (1757), che lo spinse a trasferirsi a Parigi. Siamo negli anni più gloriosi di Duni: nel 1761 verrà nominato Direttore del Theatre Italienne, e le sue opere verranno stampate, ad indicare la sua notevole notorietà. Le stampe originali delle sue opere erano talmente ricerrcate che una tipografia di Bruxelles arrivò a falsificare una stampa de “La Fée Urgele”  riportando la falsa dicitura:”Paris, Veuve Duchense”.

Riportiamo la sinossi de L’Isle de foux.

L’Isle des foux
L’isola dei pazzi. Di Egidio Romualdo Duni (1709-1775)
Libretto di Louis Aneaume e Pierre-Augustin Lefèvre de Marcouville, dall’Arcifanfano di Carlo Goldoni
Parodia in due atti
Prima: Parigi, Théâtre-Italien, 29 dicembre 1760

Personaggi:
Fanfolin, governatore dell’isola Tenore;
Sordide Basso;
Brisefer Tenore;
Follette Soprano;
Gloriuse Soprano;
Nicette, pupilla di Sordide Soprano;
Spendrif Prodigue Tenore;
un ufficiale del governatore (recitato);
Pazzi.

Atto primo. Appena giunto sull’isola dei pazzi, il nuovo governatore Fanfolin deve confrontarsi con le esigenze di questa difficile carica e comincia a ricevere tutti i bizzarri cittadini dell’isola. La parata dei pazzi è vivacizzata dalle vicende connesse a una cassetta di soldi appartenente a uno di loro, Sordide.

Atto secondo. Nicette, figlia di uno dei pazzi, si innamora di Fanfolin, ma non sa come dichiararsi. Ha un’idea: fa finta di parlare nel sonno dichiarando tutto l’amore che prova. Mentre Sordide continua a cercare la sua cassetta, un’altra pazza, Follette, cerca di costringerlo a sposarla. Dopo ulteriori peripezie, Fanfolin si scopre veramente innamorato di Nicette e viene convinto a lasciare liberi tutti i suoi sottoposti, mentre la cassetta viene finalmente restituita a Sordide.

Analisi. I numeri musicali che compongono la partitura, tutti di dimensioni ridotte, tratteggiano una serie di spassose macchiette teatrali. Evidenti sono le doti di caratterizzazione comica, spesso ottenuta tramite effetti di ‘pittura musicale’ che definiscono in rapide pennellate la natura dei diversi personaggi. Notevoli in particolare le arie di Sordide (due in tonalità minori e una con fagotto obbligato) e il complesso concertato conclusivo.

Les Chasseurs et la laitiére
Molto spesso sono rappresentate ed incise arie tratte da opere di Duni, come ad esempio l’aria “Helàs! Helàs!” tratta da Les Chasseurs et la Laitiére. Il libretto è di Louis Anseaume (1721– 1784).

Hélas, hélas!
J'ai répandu mon lait.
Ah! Perette, pauvre Perrette,
Cherpot au lait!
Par toi ma fortune était faite!
En vain Perrette se flattait,
Elle a cassé son pot au lait.
Frivole espérance,
Dont mon coeur se berçait!
Je n'ai plus que l'anse
De mon pot au lait!


Adieu, poussins, Adieu, poulettes!
Adieu mes vaches et mes veaux!
Adieu béliers! adieu chevreaux!
Adieu mes chères brebiettes!
Pauvres petits infortunés,
Vous êtes morts avant que d'être nés!