1100 circa - detto arabo: “In Materah confidiamo la nostra gloria”

1154 - AL IDRISI geografo arabo “Materah, città bella, estesa et popolata



1550 - LEANDRO ALBERTI
Ritrovasi una bella valle ove posta la città di Matera. Giace una parte di essa in due profonde valli e la terza parte sopra gli altri luoghi che signoreggiano all’antidette Valli. Il che da occasione agli habitatori del luogo di far parere una bella simiglianza del Cielo sereno di chiare et spendenti stelle ornato. Così ordinando tanto spettacolo, secondo che piace alli maggiori della Città, comanda il banditore che ciascuna famiglia di quelle delle Valli, tramontato il sole, incontinente dimostrino il lume davanti le loro case, dato il segno consueto. Onde così eseguito, pare a quelli che sono nella terza parte de la Città sopra il colle, di vedere sotto ai suoi piedi il cielo pieno di vaghe stelle distinte in diverse figure…In vero egli è questo un curioso spettacolo da vedere, et anco udirlo narrare” 

1703 - GIOVAN BATTISTA PACICHELLI
La città è di aspetto curiosissimo e viene situata in tre valli profonde nelle quali, con artificio e sulla pietra nativa e asciutta, seggono le chiese sopra le case e quelle pendono sotto a queste, confondendo i vivi e morti la stanza. I lumi notturni la fan parere un cielo stellato e si scorge molto abitata, con gli ordini civile, nobile e popolare.”


1790 - CU DE SALIS MARSCHLINS
...Sembra che solo le grotte servissero di abitazione negli antichissimi tempi, giacché le case hanno l’apparenza di essere state costruite nel sedicesimo secolo… Visitai parecchie di queste grotte, e non senza pericolo perché al minimo passo falso, sarei potuto cader giù nel precipizio e sfracellarmi…”


1884 - GIOVANNI PASCOLI
Delle città in cui sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora, attraverso un velo di poesia e di  malinconia.”



1927 - CARMELO COLAMONICO
"...nel Sasso si susseguono, s'intersecano, convergono e si biforcano viuzze in forte pendenza. Le case si succedono dall’alto in basso senza alcuna preordinata disposizione, ma in tal numero e per tale altezza che, osservate di fronte, offrono una vista mirabilmente fantastica, che goduta una volta non si dimentica giammai...E’ un succedersi, un alternarsi, un confondersi di porte e di finestre di ogni tipo e dimensione, di campanili e di piccole torri con belvedere, di scalinate. E’ un continuo variare di luci e di ombre, è un gioco pittoresco di colori, è un miscuglio di strade, di parapetti, di archi, di davanzali, di comignoli, di balconi, di mensole, di logge, in cui invano cercheresti una simmetria, un allineamento, un ordine qualsiasi. E su questa grande scena si agita la vita, in questo quadro bellissimo e vario si inserisce il motivo ancora più bello offerto dall’attività umana."

1930-GIUSEPPE LIPPARINI
Poeta e critico letterario bolognese
Era un paesaggio grandioso e triste; e quanto alla città essa è senza dubbio una delle più pittoresche di’Italia, degna veramente di  essere conosciuta di più…”

1953 - GIUSEPPE ISNARDI
“...se vi verrà fatto di scendere per una delle lunghe scale tagliate nel tufo calcareo in uno dei due baratri, non vi basterà una giornata intera e due vi sembreranno anche scarse ad una curiosità che a mano a mano si farà sempre più esigente. Questa Matera vi si rivelerà come degli spettacoli più eccezionali del pittoresco urbanistico italiano, in due sensi : nel portentoso variare delle prospettive di rupe e di abisso, e nella minuzia sorprendente e nella inesauribilità dei particolari di arte delle sue costruzioni. A chi non abbia veduto potrà sembrare enorme, assurdo, il fare accostamento fra la Matera dei Sassi e città di famosa bellezza quali Venezia o Siena; ma in ultimo la somma delle constatazioni, delle impressioni gustose, delle considerazioni non vi risulterà inferiore, fatta la proporzione dei complessi urbanistici, con in più la novità piacevole della sorpresa.”

 

1957 - GUIDO PIOVENE
Matera: una città straordinaria...Sembra che ci si affacci a un sottosuolo scoperchiato e abitato, che nell’insieme forma una città maggiore. Una tale adunanza di semicarvenicoli, in cui si prolunga senza soluzione di continuità l’esistenza dalla preistoria, non ha paragoni in Europa, ed è tra i paesaggi italiani che generano più stupore”.


1960 - CESARE BRANDI
“…Ma questo degradare e sovrapporsi di case e casette, è solo apparentemente caotico, perché poi risulta costruito con molti  accorgimenti e riguardi alla configurazione dello scosceso canalone di pietra, che, appunto, costituisce tanto il Sasso Barisano, quanto, all’altro capo della cittadina, il Sasso Caveoso...Davvero rimasi sorpreso della bellezza e della nobiltà antica di questo aggregato edilizio, fra i più antichi e meglio conservati di tutta l’Italia”.


1967 - CARLO LEVI
I Sassi di Matera non sono di minore importanza delle cose più celebrate e più importanti che esistano nel nostro paese, in Europa e nel mondo. Quindi il problema dei Sassi va considerato fuori dell’ambiente degli interessi cittadini, e neanche provinciali o regionali, ma è un problema di carattere universale (…) si tratta di difendere, di tutelare un valore che, non so se tutti se ne rendono conto, è veramente un valore grandissimo e unico nella storia urbanistica, dell’architettura, della civiltà contadina, non solo, della civiltà del mondo”.

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1986 -  RICHARD GERE
Intervistato sullo scarso successo del film King David, girato a Matera:
E’ vero, e’ stato un mio insuccesso, ma lo rifarei da capo, perché mi ha fatto scoprire una città straordinaria come Matera, che altrimenti non avrei mai visitato.”


 

1995 - OSCAR LUIGI SCALFARO
Nei Sassi si compie qualcosa di straordinario: la terra, che dà vita all’Uomo, qui è essa stessa a ricevere la vita dall’Uomo, che abitandola nelle sue viscere, la vivifica.”

 

 

2001 - CARLO AZEGLIO CIAMPI
Ho ancora negli occhi lo stupendo spettacolo che mi si e’ mostrato davanti quando sono arrivato (in elicottero) a Matera e si è aperto il grandioso anfiteatro dei Sassi.”


2003 - MEL GIBSON
In un intervista al New York Daily News sulla scelta di Matera per girare il suo film The Passion.
"Certain sections of the city are 2,000 years old, and the architecture, the blocks of stone, the surrounding areas and rocky terrain added a vista and backdrop that we [used] to create the backdrops for our lavish sets of Jerusalem. We relied heavily on the look that was there. In fact, the first time I saw it, I just went crazy, because it was so perfect."
“Alcune parti della città sono antiche di 2000 anni, e l’architettura, i blocchi di pietra, le zone circostanti e il terreno roccioso aggiungevano una prospettiva ed uno sfondo che noi abbiamo usato per creare gli sfondi per i nostri imponenti set di Gerusalemme. Noi abbiamo fatto molto affidamento sulla vista che c’era li’. In effetti la prima volta che l’ho vista, ho perso la testa, perche’ era semplicemente  perfetta.”

Per saperne di più sul film The Passion potete visitare il nostro speciale


Pagine a cura di Antonio e Francesco Foschino

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