Basilicata: tra antico e moderno

albergo diffuso - ponte musmeci - progetto martella

Per gli amanti dell’arte e dell’architettura classica e moderna alcune proposte di itinerari in Basilicata che propongono aspetti poco noti della Regione. Affianco ai siti classici e molto noti si intende esaltare alcuni edifici che hanno fatto la storia dell’architettura e vengono riconosciuti per le firme importanti che portano.

Un itinerario si dedica a coniugare l’interesse per la storia e l’architettura con la passione per la fotografia, prediligendo siti e location particolarmente suggestive ed adatte all’obiettivo.

1° Giorno

Arrivo a Matera e sistemazione presso l’esclusivo albergo diffuso "Sextantio". La struttura, collocata nella parte più antica e povera della civita, è dotata di camere all'interno di grotte naturali che digradano lentamente nel vallone della Gravina e ha la peculiarità di aver conservato in modo integrale gli spazi originari e le tracce del loro uso promiscuo nella successione dei tempi, dall'uso religioso e rituale a quello pastorale e agricolo. Sia per gli arredi che per il restauro è stato usato esclusivamente materiale antico di recupero. Visita guidata dei Rioni Sassi, con le stupende chiese rupestri e il dedalo di stradine e viottoli con case signorili e contadine abbarbicate sulla roccia.
Sosta pranzo presso la Diciannovesima buca, un esclusivo ristorante completamente ipogeo realizzato sotto la Piazza principale della città con un campo di golf virtuale ubicato nell’antica cisterna della città. Incontro con uno degli architetti che hanno lavorato al progetto di ristrutturazione del locale, che tratterà brevemente la peculiarità di operare in un bene Patrimonio Unesco con caratteristiche molto singolari.
Nel pomeriggio spostamento in bus verso il Borgo La Martella, costruito all’inizio degli anni ‘50 su progetto del gruppo dell’architetto Ludovico Quaroni nell’ambito del programma di sfollamento e risanamento dei Rioni Sassi (legge n. 619/52) e visita alla chiesa del Borgo arricchita con le ceramiche dell’artista Andrea Cascella.
In serata cena libera e pernottamento.

2° Giorno

Colazione in albergo e partenza per Potenza. Nel percorso sosta presso Castelmezzano entrato nel novero dei “Borghi più Belli d’Italia” insieme alla vicina Pietrapertosa, grazie alla bellezza paesaggistiche delle Dolomiti Lucane e alle particolarità del centro storico, le cui origini sono antichissime.
Sosta pranzo presso “il Becco della Civetta” locale di cucina tipica con preparazione genuina dei prodotti, a partire dal pane fatto in casa.
Proseguimento per Potenza e visita al famoso Ponte Musmeci realizzato sul Basento alla fine degli anni ’60 dall’ingegnere Sergio Musmeci, un vero capolavoro di architettura modernista. Realizzato per mettere in collegamento diretto la zona industriale, il ponte si sviluppa maestoso ed elegante nel suo esile spessore grazie al genio dell’architetto che ha unito l’aspetto ingegneristico, statico, a quello formale, esplicitando con un validissimo esempio, le capacità del cemento armato sfruttato nella sua quantità minima. Spostamento verso il quartiere Cocuzzo, teatro di una enorme polemica legata alla realizzazione della nota “nave” di Via Tirreno, un progetto che originariamente doveva essere di mirabile architettura contemporanea, ad opera del giovane e prematuramente scomparso architetto spagnolo Enric Miralles, ma che è diventata in seguito, prima ancora del suo completamento oggetto di proteste accesissime degli abitanti del quartiere stesso e di alcune frange di potentini che ritengono la costruzione, 250 metri cubi di cemento, inadeguata ed un inutile spreco di soldi pubblici.
Spostamento per visita al Teatro Stabile di Potenza, realizzato su progetto dei due architetti, Alvino e Pisanti e intitolato a Francesco Stabile, musicista lucano. Inaugurato nel 1881 con la Traviata di Giuseppe Verdi, alla quale assistettero il re Umberto I, il principe Amedeo, e la regina d'Italia, Danneggiato dal sisma del 1980 è stato restaurato conservando le decorazioni di Luigi Cangiano e molte altre, ma anche mantenendo il palcoscenico in abete con la pedana centrale in pioppo, una delle pochissime rimaste nei teatri italiani.
Passeggiata nella zona del centro per il sistema di ascensori e scale mobili ( “le più lunghe d’Europa”) ma anche i vicoli e le piazzette che si aprono nel cuore pulsante del centro storico cittadino. Ritorno a Matera e pernottamento.

3° Giorno

Colazione in hotel e visita alla Casa-cava del Sasso Barisano, un sorprendente spazio ipogeo dove è in progetto un intervento di risanamento conservativo e di recupero funzionale di un complesso di immobili destinati alla creazione di una serie di servizi collettivi a sostegno della didattica e della produzione musicale.
Spostamento nel Parco Murgia presso lo Iazzo Gattini un antico ovile del XIX secolo completamente ristrutturato, sede del centro visite del Parco in località Murgia Timone, per la degustazione di prodotti tipici delle varie aziende ricadenti nell’area del parco murgia.
Partenza per casa.


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