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La rivalutazione quale destinazione turistica di MateraCittà dei Sassi e della tradizione, ha garantito a questo piccolo-medio centro della Basilicata la possibilità di esporsi al mondo, emergendo in un mercato, quello turistico, sempre più affamato di esperienze uniche, da consumarsi con meraviglia. Il 2019, inoltre, il grande anno in corso e che sta riscrivendo la storia di un’intera regione, ha garantito (grazie anche a una lunga fase preparatoria che va avanti da ben prima del 2014, anno in cui la Città è stata proclamata ufficialmente Capitale europea della Cultura, ndr) la proposta, in un contesto, il Sud Italia, troppo spesso messo da parte, di accattivanti momenti culturali di altissima qualità ed espressione.

Tra questi, insieme e oltre alle performance e agli eventi propri del calendario offerto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019, si inseriscono mostre ed esposizioni d’Arte che ad oggi hanno richiamato l’attenzione di tantissimi visitatori da ogni parte del mondo, ansiosi di saziare la loro fame di Cultura.

“RINASCIMENTO VISTO DA SUD” | Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra 400 e 500

Sicuramente punta di diamante dell’intera kermesse culturale firmata Matera 2019 – tanto da richiederne una proroga fino al 15 settembre – è la mostra “Rinascimento visto da Sud”. Allestita nella cornice di Palazzo Lanfranchi, sede del Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, l’esposizione si pone in modo dialettico quale diverso punto di vista nella ri-lettura del Rinascimento, periodo storico-artistico spesso ritenuto affare del centro e del nord dell’Italia e dell’Europa. Ed è, infatti, rileggendolo da Sud, dalle sponde del Mediterraneo, che “Rinascimento visto da Sud” si attesta come sintesi di un incrocio di culture e di civiltà, di gente e di arti che hanno dialogato e continuano a farlo, tra loro e con le maggiori città custodi del periodo di rifioritura artistica più importante del nostro Paese (Firenze, Milano, Roma e Venezia). Una mostra che vuol essere una rilettura inedita sui luoghi, le proposte e i profili degli artisti che lo hanno anitato, con più di 180 opere provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed europei, simbolo di una cultura eclettica, ma fortemente consolidata e che non vuole rinunciare alle sue radici. Dipinti, sculture e opere tra le più disparate che dimostrano, con la loro silenziosa testimonianza nei secoli, quanto il Rinascimento sia prodotto di scambi, contaminazioni, dialogo tra culture.

Dove: Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi, Piazza Pascoli – Matera.

Quando: fino al 15 settembre 2019.

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle ore 09:00 alle ore 20:00. Mercoledì, dalle ore 11:00 – h 20:00.

Ingresso: incluso nel Passaporto Matera 2019 (www.matera-basilicata2019.it/it/ticket/regolamento-passaporto-per-matera-2019.html)

Informazioni: www.materaevents.it/events/view/arte%20classica/2643/rinascimento_visto_da_sud

“SALVADOR DALÌ – LA PERSISTENZA DEGLI OPPOSTI”

Non ci sono molte presentazioni da fare a una mostra che offre, già evidente ,la sua importanza. Allestita nella splendida location del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, la mostra organizzata da “Dalì Universe” in collaborazione con il “Circolo La Scaletta”, offre un viaggio tangibile e virtuale nell’arte surrealista del grande maestro spagnolo, accostando le straordinarie visioni di Dalì all’incredibile scenario del rupestre. L’esposizione, suddivisa in quattro macroaree tematiche, è accompagnata da una narrazione che si snoda lungo tutto il percorso museale. Nessuno spazio è lasciato al caso: vuoti e pieni compensano il dualismo tra sogno e realtà, tra reale e immaginari. Opposti che si attraggono e generano la grande arte del surrealismo.

Dove: Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, Via Madonna delle Virtù – Matera.

Quando: fino al 30 novembre 2019.

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 22:00.

Ingresso: biglietto Intero Museo Dalí: € 12,00 (con disponibilità di riduzioni)

Per informazioni: www.daliamatera.it/

 

REAL.M | di Saverio TODARO

Una visione completamente intrisa di contemporaneo è quella invece della mostra “Real.M.”. A cura d Simona Spinella Piero Gagliardi, l’esposizione, inserita nella particolarissima struttura del MUSMA (Museo della Scultura contemporanea di Matera) e firmata da Saverio Todaro (con Relazione di dispersione, una riflessione del fotografo Luca Centola sulle tematiche toccate dalla mostra), risulta essere la perfetta sintesi della costante ricerca sui codici della comunicazione, ma in relazione con l’odierna età dei social networkLa pesante e ingombrante presenza dei nuovi media relazionali, ha generato uno spazio quasi incontrollato che detta dispoticamente nuovi confini agli esseri umani, in un’area che per antonomasia avrebbe dovuto vederne il completo annullamento. Una sorta di “reame” in cui i comportamenti diventano standardizzati, “condizionati dalla “vanitas”, dal desiderio di apparire sempre e comunque per paura di non essere” (fonte MUSMA).

Il percorso espositivo, fortemente concettuale, è articolato coinvolgendo tutti gli spazi museali. Punto focale è l’opera progettata dall’artista appositamente per il MUSMA, con chiari riferimenti iconografici a Matera e alla sua presenza di ribalta sulla scena mediatica internazionale.

Dove: MUSMA (Museo della Scultura contemporanea di Matera), Palazzo Pomarici, Via San Giacomo – Matera

Quando: fino al 29 settembre 2019.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 20:00. Giorno di chiusura: lunedì (eccetto festivi).

Ingresso: biglietto per visita alla mostra temporanea e alla collezione: € 5.00 (intero) € 3,50 (ridotto)

Per informazioni: www.musma.it/

 

TRASH PEOPLE | di HA Schult

Riportando alla memoria, a primo acchitto, l’esercito di terracotta presente nel mausoleo di Xi’an, in Cina, chi ha già avuto modo di osservare questa installazione anche in altre parti del mondo, ne ha colto da subito il valore altamente metaforico: un urlo di dolore della nostra Terra, in forte sofferenza a causa dei rifiuti prodotti dall’Uomo. L’artista tedesco Ha Schult, infatti, con questa monumentale opera composta da mille sculture antropomorfe completamente create con oggetti di rifiuto, lancia attraverso l’Arte un severo monito all’Uomo. Centinaia di “Uomini di spazzatura”, che fino al 27 Ottobre saranno esposte anche a Matera, campeggiano con le loro imponenti figure maestose dapprima nel complesso monastico di Sant’Agostino, nei Sassi, per poi spostarsi in altri punti della città, da soli o sparsi per gruppi. L’obiettivo della mostra è chiaro: sensibilizzare gli abitanti culturali, temporanei e residenti, su uno dei temi più scottanti di oggi: la tutela dell’ambiente, la lotta all’inquinamento, la salvaguardia del nostro pianeta. Installando questi “uomini spazzatura” in posti meravigliosi proprio come la Città dei Sassi, chiunque dovrà riflettere sull’importanza di obbligarsi alla salvaguardia della nostra stessa Bellezza, rispettandola e rispettandosi. Non tutte le sculture, però, lasceranno la capitale europea della cultura a fine ottobre: venti di loro, che sono state già acquistate da collezionisti e sono chiamate “Matera People”, faranno parte di un’edizione speciale che l’artista ha realizzato utilizzando pietre e polveri di tufo di Matera, e rifiuti. Un impasto radicale, per spingere all’azione del subito.

Dove: Matera – location varie

Quando: fino al 27 ottobre 2019.

Per informazioni: 
http://materatrashpeople.it/

 

Ma tante altre ancora sono le mostre e le esposizioni da visitare, a Matera.

– “La Poetica dei Numeri Primi”, riflessione proposta dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 sulla matematica delle origini, Pitagora e le nuove applicazioni artistico-contemporanee (con parentesi dedicate alle opere di Escher, Tobia Ravà, Aldo Spizzichino, Ugo Nesplo), in doppia sede tra il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto e Palazzo Acito a Matera, e visitabile fino al 30 novembre 2019, con passaporto Matera 2019 8per informazioni: www.materaevents.it/progetti/7/la_poetica_dei_numeri_primi/1);

– “Tutti i pani del Mondo”, con oltre 40 artisti provenienti da ogni angolo della Terra a raccontarci, secondo la propria visione artistica e contemporanea, del bene più prezioso: il pane. L’esposizione, allestita presso gli ipogei della Fondazione Sassi, è visitabile gratuitamente fino al 20 settembre 2019 (per informazioni: www.fondazionesassi.org/);

– “Il Giardino di Zyz”, una maestosa installazione a cura di Gianfranco Meggiato, che si erge solenne e silenziosa sul Belvedere di Murgia Timone, nel Parco della Murgia Materana.Visitabile gratuitamente fino al 10 settembre, si tratta di un vero e proprio percorso tra simboli e sculture richiamanti la pace, la spiritualità e l’amore universale, all’interno di un’area di 26 metri per 20, delimitata da cinquemila sacchi nei sette colori della pace (per informazioni: www.gianfrancomeggiato.com).

Ogni giorno, infatti, proposte culturali diverse arricchiscono la Città di Matera, con visioni sempre nuove. Occasioni imperdibili per respirare l’Arte e inebriare i sensi, tra ataviche e contemporanee emozioni e il desiderio di imprigionare nella memoria e nel cuore l’aure di una città unica al mondo.

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